L’ACHILLE-MAURO è UNO STACANOVISTA?NON SAPREI

Come definireste qualcuno che, a distanza di due settimane dall’essere stato operato al tendine d’achille, con un gesso alto sino al quadricipite, capace di muoversi solo con le stampelle, retribuito nonostante il dolce far niente a casa, è ritornato a lavoro?

Stakhanovista è una locuzione di uso comune per indicare chi lavora in modo indefesso (spesso con ulteriori connotazioni negative, come la mancanza di rispetto per la propria persona): lo stakhanovismo è divenuto quindi sinonimo di totale (ed eccessiva) dedizione al lavoro.” Detto ciò e ricordando le mie circostanze, le conclusioni sono tratte: sarei uno stakhanovista! Eppure tale conclusione penso non mi appartenga, soprattutto se rileggo il significato del termine stakhanovista nella sua prima parte. Credo di avere una particolare dedizione al lavoro, la quale rispecchia una coscienza lavorativa ben definita e in quanto tale tiene ben conto delle necessità lavorative senza mettere in secondo piano la propria dignità. Ora non sto qui a spiegare quale siano i bisogni del mio lavoro, ma consapevole del minimo contributo lavorativo, quasi necessario, che posso dare nonostante il mio momentaneo (fortunatamente!) handicap, non vedo perchè pormi dei limiti approfittando e diventando quasi schiavo dell’ozio. Sono all’ordine del giorno critiche alle classi dirigenti del paese, denunce di mancanze di dovere degli altri in svariati settori; ma scarseggiano, a mio avviso, analisi obiettive delle proprie scelte-azioni quotidiane. E’ inutile pretendere dagli altri che facciano quanto dovuto, se prima noi non andiamo incontro ai nostri doveri nonostante questi talvolta prevedano sacrifici. Senza voler dare e fare moralismo, senza dilungarmi troppo, concludo condividendo con voi (non)-lettori la mia “non-omissione lavorativa” (se si può definire tale) e incitando a dare sempre il 100% in tutte le realtà in cui siamo coinvolti ogni giorno per un futuro migliore: perchè “la libertà non è avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione!”(G. Gaber). Allora l’ “Achille-Mauro non è del tutto stakhanovista, cerca di essere un uomo libero.

L’ACHILLE-MAURO è UNO STACANOVISTA?NON SAPREIultima modifica: 2008-05-10T19:30:00+02:00da admin
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