La seconda volta non si scorda (mai)…

Prendo spunto dall’ultimo film interpretato da A.Siani per condividere con voi amici del blog (ma dove stanno?) ciò che ha caratterizzato le mie giornate post-operatorie…

Ebbene dal titolo si evince che il presente gesso, che sta accompagnando le mie giornate, non è il primo. La volta scorsa mi ero procurato una micro-frattura parcellare del malleolo sinistro che mi regalava il mio primo gesso per circa un mese, più un secondo mese di fisioterapie per riabilitare quasi del tutto la caviglia. Con la ripresa delle partitelle di calcetto, passato l’impatto iniziale e qualche dolorino, tutto è stato archiviato e dimenticato. Questa seconda ingessatura è frutto di un infortunio più complesso, e oltre all’operazione che ha ricucito il mio tendine d’achille, ciò che rende indimenticabile il mio secondo gesso sono gli scenari in cui si è inserito prepotentemente! Infatti i miei principali pensieri al conoscere l’entità del danno sono stati tutti per il nuovo lavoro, che caratterizzava le mie giornate da appena tre mesi e mezzo, e per la nuova auto acquistata (o meglio pagata) pochi giorni prima dell’infortunio. L’ Inps mi ha in parte rincuorato per l’aspetto lavorativo-economico, ma a nulla è servito il riuscire ad andare in stampelle in concessionaria per il ritiro della mia nuova seat-ibiza (special edition 12V 70cv 1.2 benzina/Gpl) in quanto la soddisfazione la gioia la contentezza e l’emozione per il mio primo grande acquisto sono state rimpiazzate dal malcontento per non essere in grado di sedermi sul sedile guidatore ma solo su quello passeggero ed essere accompagnato in garage dove l’auto vi rimarrà un bel pò prima di essere provata in tutte le sue caratteristiche! In pratica per dirla col titolo del post precedente, oltre al danno anche la beffa! O come si dice a Napoli: “curnut e mazziat!” Bah, non disperiamo! Alla fine devo attendere ancora un mesetto abbondante per volare sulle ali della mia seat, anche perchè prima di correre con il mio tendine “arrepezzato” dovrò aspettare minimo la venuta dell’autunno (se esiste ancora!). Nel concludere il post, non può mancare l’ironia: alla leggerezza del portafogli ha fatto da contrappeso la pesantezza del gesso alto sino al quadricipite!

Ps: Grazie di cuore per le tante manifestazioni di affetto ricevute in questi giorni di riposo casalingo forzato!

La seconda volta non si scorda (mai)…ultima modifica: 2008-05-08T00:15:00+02:00da admin
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